Programma di allenamento per Archi Nudi e
Tradizionali
Un percorso guidato di sei mesi, dai
fondamentali alla gara
Una volta finito il
corso, che fare? Questo programma nasce per accompagnarti nei tuoi primi sei
mesi di crescita con l'Arco Nudo, guidandoti giorno dopo giorno in un percorso
strutturato ma flessibile. Non serve correre. Serve costanza, attenzione e fiducia
nel processo. È pensato per l'arco nudo, ma adattabile a longbow e arco
istintivo.
Le tre fasi del percorso
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Fase |
Cosa costruisce |
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1. Consolidamento dei fondamentali |
Costruire basi solide e sicure. |
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2. Stabilità e progressione |
Rendere la tecnica più stabile,
aumentando distanze e precisione. |
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3. Applicazione e automazione |
Portare la sequenza in automatico,
avvicinandosi a una gara reale. |
Cosa trovi in ogni settimana
Ogni settimana ti offre
quattro allenamenti bilanciati tra tecnica, propriocezione, respirazione e
concentrazione, con esercizi specifici per migliorare la coordinazione tra la
spinta del braccio dell'arco e la trazione della mano della corda, mantenendo
il corretto piano verticale, la ripetibilità dei contatti e gli allineamenti.
Trovi anche uno spazio dedicato a note e autovalutazione, così potrai
registrare sensazioni e progressi sessione dopo sessione.
Tre cose da ricordare
La fretta è nemica della
precisione: la priorità è imparare il gesto corretto, non inseguire il
punteggio. La ripetizione crea sicurezza: più il movimento diventa naturale,
più sarà facile mantenerlo anche sotto pressione. E ogni errore è un
insegnante: non cancellarlo, analizzalo e trasformalo in esperienza.
Fra sei mesi non sarai solo più preciso: sarai un arciere più consapevole,
più solido e più sicuro di sé. Prendi in mano l'arco, respira… e inizia il
viaggio.
Struttura generale del programma
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Voce |
Dettaglio |
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Allenamenti settimanali |
4 (es. Lunedì – Mercoledì – Venerdì –
Sabato) |
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Durata per sessione |
2 ore |
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Riscaldamento generale e specifico |
10–15 min |
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Esercizi tecnici mirati |
30–40 min |
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Serie di tiro controllato |
50–60 min |
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Defaticamento e note sul diario |
5–10 min |
Il focus principale delle prime dodici settimane sarà l'organizzazione
della sequenza di tiro, la coordinazione verticale spinta–trazione con contatti
e allineamento, e il consolidamento di tutti i fondamentali.
FASE 1 — Interiorizzare la sequenza di tiro (Settimane 1–4)
Obiettivo della fase: allenare la coordinazione verticale spinta–trazione
dall'impostazione al rilascio, e consolidare le basi senza distrazioni legate
al punteggio.
Lunedì
Obiettivo della giornata: allenare
la coordinazione verticale spinta–trazione con attenzione al piano corretto,
consolidando le basi senza distrazioni legate al punteggio.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento generale e specifico |
10–15 min |
Rotazioni
delle spalle, 10 avanti e 10 indietro, lente e controllate, seguite da cerchi
con le braccia distese (10 piccoli e 10 grandi per senso). Prosegui con uno
stretching dinamico del petto, portando le mani dietro la schiena e aprendo e
chiudendo le scapole per 10 ripetizioni, e con torsioni del busto a piedi
larghi quanto le spalle, ruotando lentamente senza muovere il bacino, 10
volte per lato. Chiudi con l'elastico: simula una trazione leggera fino a
metà corsa, per 8–10 volte. |
Preparare muscoli e articolazioni per evitare infortuni e migliorare la
fluidità del gesto. |
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Esercizi a secco
davanti allo specchio |
15 min |
Posizionati
a 2–3 m dallo specchio, in piena vista di busto e spalle. Con l'arco in mano
ma senza freccia, esegui la sequenza completa molto lentamente, controllando
che la spalla dell'arco resti bassa e stabile, che la mano della corda segua
una traiettoria dritta e leggermente ascendente fino all'ancoraggio, e che il
mento resti fermo con il capo verticale. Ripeti 10–12 sequenze complete,
fermandoti 3–4 secondi in ancoraggio per fissare la sensazione. |
Permette di concentrarsi solo su postura e allineamenti, senza la
distrazione della freccia. |
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Elastici per
coordinazione spinta–trazione |
20 min |
Aggancia
l'elastico come fosse la corda. Dopo il set-up, esegui la trazione spingendo
il braccio dell'arco in avanti nello stesso istante in cui tiri con la mano
della corda, controllando che nessuna spalla si sollevi, che il gomito della
corda salga in linea con la freccia, e che l'elastico resti sullo stesso
piano verticale per tutta la trazione. Esegui 5 serie da 10 trazioni lente,
con pausa di 30 secondi tra le serie. |
Allena in sicurezza la simultaneità del movimento, evitando che una mano
“parta prima” dell'altra. |
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Tiro a 5–8 m —
focus sulla sequenza |
40 min |
Usa un
bersaglio grande, tipo 80 cm, o anche solo un foglio bianco, per ridurre la
tentazione di mirare al punto preciso. Tira serie da 3 frecce, e dopo ogni
freccia valuta se spinta e trazione sono partite insieme e se l'allineamento
è stato mantenuto fino al rilascio. Fai una pausa di 20–30 secondi tra le
serie, con respirazione lenta e rilassata. In
totale, 12–15 serie, per 36–45 frecce. |
La distanza corta elimina la pressione del punteggio, permettendo di
concentrarsi al 100% sulla qualità del gesto. |
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Stretching finale |
10 min |
Stretching
statico per spalle, petto e avambracci. Annota sul diario le sensazioni della
giornata. |
Favorisce il recupero muscolare e chiude la sessione in modo consapevole. |
Diario di allenamento: le sensazioni della giornata, le
eventuali difficoltà nella spinta–trazione, e un aspetto da migliorare nella
prossima sessione.
Mercoledì
Obiettivo della giornata: migliorare
percezione e sensibilità dell'allineamento senza la distrazione della mira
visiva; rinforzare la coordinazione verticale spinta–trazione a occhi chiusi;
iniziare a introdurre il controllo del tempo di esecuzione.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento generale e specifico |
10 min |
Segui lo
stesso schema del lunedì, aggiungendo aperture con elastico sopra la testa:
in piedi, con presa larga, porta l'elastico da sopra la testa fino dietro le
spalle, lentamente, per 8–10 ripetizioni, un ottimo lavoro di mobilità
scapolare. |
Completa il riscaldamento con un lavoro specifico di mobilità scapolare. |
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Serie a occhi
chiusi a 10 m |
20 min |
Posizionati
davanti al bersaglio a 10 m, in sicurezza, e fai il set-up guardando il
bersaglio. Chiudi gli occhi subito dopo l'inizio della trazione e continua
fino al rilascio, concentrandoti sulla simultaneità spinta–trazione, sul
mantenimento del piano verticale della freccia e sulla stabilità della testa.
Dopo il rilascio, tieni la posizione 2–3 secondi prima di aprire gli occhi.
Esegui 6 serie da 3 frecce: non importa dove finiscono, l'obiettivo è la
percezione. |
Togliere la vista consente di percepire meglio il corpo e capire se la
spinta–trazione è simultanea e in linea. |
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Serie da 3–4
frecce a 10–12 m con pause |
40 min |
Con un
bersaglio grande, 80 cm o foglio bianco, tira 3–4 frecce una alla volta,
senza fretta, con pausa di 30–40 secondi tra ogni tiro. Durante la pausa,
respira lentamente e in modo diaframmatico, chiedendoti se spinta e trazione
sono partite insieme e se la spalla è rimasta bassa. Totale:
12–15 serie. |
Alterna concentrazione sul gesto e micro-pause per “resettare” la mente. |
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Revisione video con cellulare |
20 min |
Posiziona il
cellulare su un cavalletto o un supporto laterale, a circa 45° rispetto a te.
Riprendi 2–3 serie di tiro e riguardale subito, concentrandoti
sull'allineamento braccio–spalla–gomito, sul movimento simultaneo
spinta–trazione e sulla stabilità di testa e busto. Annota due cose positive
e una da migliorare sul diario. |
L'occhio esterno rivela ciò che l'arciere non percepisce da solo. |
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Stretching finale |
10 min |
Allungamento
statico di spalle, trapezi e avambracci. |
Chiude la sessione e favorisce il recupero. |
Diario di allenamento: la sensazione con gli occhi
chiusi, le differenze percepite rispetto alla sessione di lunedì, e un
obiettivo chiaro per la prossima sessione.
Venerdì
Obiettivo della giornata: sincronizzare
la respirazione con le fasi della sequenza, migliorare fluidità e ridurre
tensioni e anticipi, consolidare il controllo mentale durante trazione e mira.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento generale e specifico |
10 min |
Come nei
giorni precedenti, aggiungendo 3 respirazioni profonde prima di iniziare:
inspira lentamente dal naso per 4 secondi, trattieni un istante, ed espira
lentamente dalla bocca per 6–7 secondi. Ripeti 3
volte. |
Prepara corpo e mente al lavoro specifico sulla respirazione della
giornata. |
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Esercizi di
respirazione e sequenza |
20 min |
In posizione
di tiro, inspira nella fase di set-up, poi espira lentamente durante la
trazione fino all'ancoraggio. Mantieni una micro-pausa respiratoria di 1–2
secondi mentre completi l'allineamento, poi rilascia la freccia naturalmente
e riprendi a respirare normalmente. Esegui 8 serie da 3 frecce, a ritmo lento
e costante, senza forzare il respiro: la priorità resta il gesto tecnico. |
Una respirazione regolare previene rigidità e aiuta la coordinazione
spinta–trazione. |
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Tiro a 12 m con
conteggio fasi |
40 min |
Pronuncia
mentalmente un numero per ogni fase della sequenza: “Uno” per set-up e inizio
spinta, “Due” per l'inizio della trazione simultanea, “Tre” per allineamento
e stabilizzazione, “Quattro” per rilascio e follow-through. Tira serie da 3
frecce su bersaglio 80 cm o foglio bianco, con una breve pausa e respirazione
lenta dopo ogni serie. |
Aiuta a scandire i tempi interni e riduce fretta o anticipi. |
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Mini-gara |
20 min |
Tira 6 volée
da 3 frecce, per un totale di 18 frecce. Segna il punteggio, ma resta
concentrato su respirazione e sequenza, non sul numero finale. Se la tecnica
si “rompe” sotto pressione, rallenta e ripeti il tiro senza punteggio. |
Introduce un pizzico di pressione in un contesto controllato. |
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Stretching finale |
10 min |
Come nei
giorni precedenti, con particolare attenzione a mantenere una respirazione
rilassata. |
Chiude la sessione riportando calma al sistema nervoso. |
Diario di allenamento: quale fase della respirazione è
stata più facile, dove tendi a forzare il gesto, e un piccolo obiettivo per la
prossima volta.
Sabato
Obiettivo della giornata: migliorare
la consapevolezza corporea (propriocezione) durante la trazione, rafforzare il
mantenimento del piano verticale corretto, e abituarsi a mantenere la
coordinazione anche con cambi di altezza del bersaglio.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento + elastici |
15 min |
Come nei
giorni precedenti, aggiungendo 10 trazioni complete con elastico: 5 a ritmo
lento, con 3 secondi di trazione e 2 in ancoraggio, e 5 con un fermo a metà
trazione di 2 secondi prima di completare il gesto. |
Prepara il corpo al lavoro di precisione sulla trazione a fasi. |
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Esercizi con pause
nella trazione |
30 min |
Dopo il
set-up normale, tira fino a 1/3 del percorso e fermati 3 secondi,
controllando che il braccio dell'arco sia in spinta senza alzare la spalla e
che la mano della corda sia in linea col piano verticale della freccia.
Riprendi la trazione fino a 2/3 del percorso, fermati altri 3 secondi e
ricontrolla, poi completa fino all'ancoraggio e rilascia normalmente. Ripeti
8–10 volte, con una pausa breve tra una ripetizione e l'altra. |
Fermarsi in punti precisi della trazione aiuta a percepire la posizione
di spalle e braccia, correggendo eventuali deviazioni verticali. |
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Tiro a 15 m con
bersagli variati in altezza |
40 min |
Posiziona 3
bersagli uguali: uno all'altezza standard, circa quella degli occhi, uno 10
cm più alto e uno 10 cm più basso. Tira 3 frecce per bersaglio, alternando le
altezze in ordine casuale, mantenendo sempre la stessa postura e
coordinazione, senza “spezzare” il piano verticale per inseguire il
bersaglio. |
Cambiare leggermente l'altezza obbliga a riadattare il piano di
spinta–trazione, prevenendo rigidità e movimenti fuori linea. |
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Stretching finale |
10 min |
Stretching
statico per trapezi, deltoidi e gran dorsale. |
Chiude la settimana favorendo il recupero muscolare. |
Diario di allenamento: in quale altezza di bersaglio
perdi più facilmente l'allineamento, se la coordinazione è migliorata rispetto
a lunedì, e le sensazioni generali di stabilità.
FASE 2 — Stabilità
e progressione (Settimane 5–8)
Obiettivo della fase: mantenere costanza della sequenza sotto carico fisico
e mentale, con una transizione fluida dal caricamento al rilascio. In questa
fase la distanza aumenta progressivamente fino a 18–20 m, si introducono
bersagli più piccoli, si inseriscono simulazioni di gara a bassa pressione, e
gli esercizi a secco si riducono a 10 minuti come semplice richiamo.
Lunedì
Obiettivo della giornata: mantenere
la coordinazione verticale spinta–trazione aumentando la distanza (8–12 m),
migliorare la precisione senza perdere fluidità, e continuare il richiamo a
secco in forma più rapida.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento + richiamo a secco |
10 min |
Dedica 5
minuti a mobilità di spalle e busto, come in Fase 1, e altri 5 minuti a
esercizi a secco davanti allo specchio, ridotti a 5 sequenze complete lente
(con fermo in ancoraggio di 2 secondi) e 5 sequenze fluide a ritmo naturale. |
Richiama la tecnica di base in tempi più stretti, lasciando spazio al
lavoro sulla distanza. |
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Elastici con bersaglio visivo |
15 min |
Posiziona un
bersaglio, anche solo un foglio bianco, a 3–4 m. Aggancia l'elastico e simula
la trazione guardando il centro del bersaglio, concentrandoti sulla
simultaneità e sul mantenimento del piano verticale. Esegui 4
serie da 8–10 trazioni. |
Un obiettivo reale davanti aumenta il realismo dell'allenamento a secco. |
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Tiro a 8–12 m —
precisione su spot medi |
40 min |
Usa un
bersaglio con spot da 20 cm di diametro. Tira serie da 3 frecce, alternando 3
serie a 8 m, 3 a 10 m e 3 a 12 m. Dopo ogni serie, controlla l'inizio
simultaneo di spinta e trazione, la stabilità di testa e spalle, e la
sensazione di un rilascio naturale. |
Aumenta la distanza di 3–4 m senza perdere fluidità né coordinazione. |
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Mini-blocco
“stress di continuità” |
15 min |
Tira 6
frecce di fila, mantenendo la stessa cura su ogni tiro. Recupera le frecce,
respira con calma, poi ripeti, per un totale di 3 blocchi da 18 frecce. |
Abitua a mantenere la qualità del gesto anche quando aumenta il numero di
tiri consecutivi. |
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Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico come in Fase 1. |
Chiude la sessione favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: le differenze percepite tra 8, 10
e 12 m, i momenti in cui la coordinazione si è “rotta”, e le sensazioni di
affaticamento.
Mercoledì
Obiettivo della giornata: migliorare
precisione e controllo della sequenza su distanze 12–15 m, allenare il reset
mentale tra un tiro e l'altro, e consolidare la coordinazione verticale sotto
maggiore richiesta di accuratezza.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento + mobilità dinamica |
10 min |
Rotazioni
lente delle spalle avanti e indietro (10+10), allungamento dinamico del petto
con le mani dietro la schiena aprendo e chiudendo le scapole (10
ripetizioni), e trazioni leggere con elastico (8–10), fermandoti 1 secondo in
ancoraggio. |
Prepara corpo e articolazioni al lavoro di precisione della giornata. |
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Serie su bersagli
piccoli (spot 10 cm) a 12–15 m |
20 min |
Con un
bersaglio con spot da 10 cm, tira serie da 3 frecce, alternando 12 e 15 m,
senza inseguire il centro con movimenti correttivi in fase di trazione:
mantieni la stessa meccanica indipendentemente dalla distanza. Totale: 10 serie, 5 a 12 m e 5 a 15 m. |
Un bersaglio più piccolo obbliga alla precisione senza cambiare la
sequenza. |
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Serie con pausa
strutturata tra le frecce |
20 min |
Tira 1
freccia, posa l'arco e fai 3 respiri profondi, poi riprendi la posizione e
prepara la freccia successiva, ripetendo lo stesso procedimento per la terza.
Dopo una serie completa di 3 frecce, fai una pausa di 1–2 minuti. Totale: 6 serie. |
Aiuta a resettare le tensioni e mantenere lucidità tecnica. |
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Revisione video mirata |
15 min |
Registra 3
serie consecutive, una a 12 m, una a 15 m e una mista, e riguardale subito
dopo la sessione, individuando le differenze di postura tra tiri centrati e
fuori centro ed eventuali deviazioni verticali in spinta–trazione. Segna sul diario un punto tecnico da migliorare. |
Confronta la meccanica tra tiri buoni e meno riusciti. |
|
Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico per spalle e trapezi. |
Chiude la sessione favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: a quale distanza la tecnica è
risultata più stabile, eventuali sensazioni di tensione nel piano verticale, e
i progressi percepiti rispetto alla scorsa settimana.
Venerdì
Obiettivo della giornata: abituare
muscoli e mente a mantenere posizione e allineamento per tempi più lunghi,
rafforzare la coordinazione verticale e il controllo della spalla dell'arco, e
ridurre la perdita di qualità tecnica nelle fasi finali della trazione.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento
mirato per spalle e core |
10 min |
Rotazioni
lente delle spalle avanti e indietro (10+10), un plank isometrico di 2 x
20–25 secondi per attivare il core, e una trazione con elastico e fermo a
metà corsa, 2 serie da 8 ripetizioni. |
Attiva i muscoli stabilizzatori che serviranno nel lavoro isometrico
successivo. |
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Esercizi di “fermo
in ancoraggio” |
20 min |
Tira
normalmente fino all'ancoraggio, poi mantieni la posizione 3–5 secondi prima
del rilascio, controllando che il braccio dell'arco sia in spinta attiva, che
il gomito della corda sia alto e in linea, e che mento e capo restino
stabili. Rilascia naturalmente senza “strappare”. Esegui 6
serie da 3 frecce. |
Migliora la stabilità e previene il rilascio anticipato. |
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Tiro a 15 m con
tempo sotto tensione progressivo |
30 min |
Nel primo
blocco, fermati in ancoraggio 2 secondi; nel secondo, 4 secondi; nel terzo, 6
secondi. Ogni blocco corrisponde a 4 serie da 3 frecce, con un recupero di
40–50 secondi tra le serie. |
Incrementa gradualmente la capacità di mantenere stabilità sotto carico. |
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Mini-blocco di
“rilascio naturale” |
15 min |
Esegui 5
serie da 3 frecce a ritmo naturale, senza pause lunghe, lasciando “scorrere”
la sequenza e sentendo il gesto più leggero. |
Dopo il lavoro isometrico, è importante ritrovare fluidità. |
|
Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico di deltoidi anteriori e posteriori e gran dorsale. |
Favorisce il recupero dopo un lavoro isometrico intenso. |
Diario di allenamento: la durata del fermo più
gestibile, il momento in cui avverti perdita di stabilità, ed eventuali
tensioni muscolari da monitorare.
Sabato
Obiettivo della giornata: mantenere
la coordinazione anche cambiando altezza e distanza del bersaglio, migliorare
la propriocezione e la gestione del piano verticale in condizioni variabili, e
abituare il corpo a micro-aggiustamenti senza compromettere la sequenza.
|
Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento + richiamo elastici |
15 min |
Come nei
giorni precedenti, con 5 trazioni lente con fermo a metà corsa di 2 secondi,
5 trazioni lente fino in ancoraggio con altri 2 secondi di fermo, e 5
trazioni fluide per ritrovare naturalezza. |
Richiama tutti i pattern di trazione lavorati durante la settimana. |
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Tiro a distanze variabili |
25 min |
Posiziona 3
distanze, 10, 12 e 15 m, e tira 3 frecce per distanza, alternandole in ordine
casuale, mantenendo la stessa postura e coordinazione e senza modificare la
velocità della trazione. Totale: 4 giri completi, 36
frecce. |
Cambiare distanza nella stessa sessione obbliga a mantenere la qualità
del gesto indipendentemente dalla mira. |
|
Tiro con
variazione di altezza bersaglio |
25 min |
Monta 3
bersagli: uno all'altezza standard degli occhi, uno 15 cm più alto e uno 15
cm più basso. Tira 3 frecce per bersaglio, cambiando altezza a ogni tiro,
senza inclinare eccessivamente il busto — adatta solo il piano delle braccia,
mantenendo sempre la coordinazione verticale spinta–trazione. Totale: 5 giri, 45 frecce. |
Simula situazioni reali di tiro in campagna e 3D. |
|
Mini-simulazione “variabilità totale” |
15 min |
Crea 6
bersagli misti per altezza e distanza, per esempio 10 m alto, 12 m basso, 15
m standard, e così via. Tira 1 freccia per bersaglio, poi
recupera. Ripeti 3 giri totali. |
Combina altezza e distanza in un'unica routine. |
|
Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico di trapezio, deltoide e gran dorsale. |
Chiude la fase favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: l'altezza o la distanza in cui la
coordinazione è stata più difficile, gli aggiustamenti percepiti come efficaci,
e i progressi rispetto alla Fase 1.
FASE 3 —
Applicazione e automazione (Settimane 9–12)
Obiettivo della fase: portare la sequenza in automatico e trasferirla su
distanze e contesti vari. Si alternano tiri a 10–18 m nella stessa sessione, si
introducono allenamenti a tempo limitato per simulare la gara, serie doppie a
ritmo rapido mantenendo la qualità, e un primo lavoro di visualizzazione
mentale prima di ogni serie.
Lunedì
Obiettivo della giornata: eseguire
la sequenza in modo stabile con tempi di tiro ridotti, mantenere la
coordinazione verticale anche quando il ritmo aumenta, e adattarsi a distanze
miste senza perdita di qualità tecnica.
|
Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento attivo |
10 min |
Mobilità di
spalle, busto e collo come nelle fasi precedenti, seguita da 2 serie di
elastico fluido: trazione completa senza pause, mantenendo la coordinazione. |
Attiva il corpo in vista del lavoro a tempo che segue. |
|
Richiamo tecnico rapido |
10 min |
6 tiri a 8 m
su bersaglio grande, a ritmo naturale, con attenzione alla partenza
simultanea di spinta e trazione e alla stabilità della testa. |
Consolida il gesto prima di introdurre la velocità. |
|
Tiro a tempo |
20 min |
Imposta un
cronometro a 7 secondi dal momento in cui la freccia tocca la corda, ed entro
quel tempo completa sequenza, allineamento e rilascio. Tira serie da 3 frecce
a 12 e 15 m alternati, per 8 serie totali, ricordando che l'obiettivo è
mantenere la qualità, non “correre” per finire. |
Allena la capacità di eseguire la sequenza sotto un vincolo temporale. |
|
Distanze variabili
in sequenza rapida |
25 min |
Prepara 3
distanze, 10, 13 e 16 m, e tira 1 freccia per distanza in sequenza continua,
senza pausa tra le tre. Recupera, poi ripeti 6 volte, per 18 frecce totali,
senza variazioni evidenti nella meccanica e con una coordinazione verticale
costante. |
Simula una parte di gara in cui i bersagli sono a distanze differenti e
il ritmo deve restare costante. |
|
Mini-gara
“precisione sotto ritmo” |
20 min |
Su un
bersaglio spot da 15 cm a 12 m, con un cronometro di 8 secondi massimo per
tiro, tira 6 volée da 3 frecce (18 totali), segnando il punteggio con
l'obiettivo di mantenere una media costante. |
Combina precisione e gestione del tempo. |
|
Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico di deltoidi e gran dorsale. |
Chiude la sessione favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: come è cambiata la qualità del
gesto con meno tempo, la distanza o situazione in cui la coordinazione si è
mantenuta meglio, e i punti da rivedere nella prossima sessione.
Mercoledì
Obiettivo della giornata: mantenere
la qualità tecnica quando ci si sente “osservati” o sotto giudizio, eseguire la
sequenza in modo stabile in una simulazione di gara breve, e consolidare la
coordinazione sotto stress controllato.
|
Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento + respirazione |
10 min |
Mobilità di
spalle e busto come nelle fasi precedenti, 3 respirazioni profonde con focus
sul rilassamento di collo e spalle, e 6 tiri a 8 m a ritmo naturale per
richiamare la sequenza. |
Prepara corpo e mente al lavoro sotto osservazione che segue. |
|
“Tiro sotto osservazione” |
20 min |
Posiziona
una telecamera, o chiedi a qualcuno di guardare la sessione. Tira 5 serie da
3 frecce a 12 m, con l'obiettivo di mantenere la stessa qualità dei tiri
“senza osservazione”, e dopo ogni serie chiediti se spinta e trazione sono
state simultanee, se la testa è rimasta ferma, e se il piano verticale è
stato corretto. |
Avere qualcuno che osserva, o una telecamera puntata, crea una tensione
simile a quella di gara. |
|
Simulazione gara breve — punteggio |
30 min |
A 15 m, su
bersaglio spot da 15 cm, tira 6 volée da 3 frecce (18 totali), segnando il
punteggio dopo ogni volée, con l'obiettivo di mantenere una media costante
senza cali nelle ultime volée. Concentrati su un tiro alla volta, senza
pensare al totale. |
Abitua a ragionare in “volée” con punteggio registrato, come in gara. |
|
Doppio test con e
senza osservazione |
20 min |
Tira 3 volée
da 3 frecce a 12 m con la telecamera accesa, e altre 3 volée da 3 frecce a 12
m senza telecamera. Confronta punteggio e sensazioni sul diario, individuando
eventuali differenze tecniche o mentali. |
Confronta la tecnica quando la pressione cala rispetto a quando è alta. |
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Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico per spalle, trapezi e avambracci. |
Chiude la sessione favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: le differenze percepite con e
senza osservazione, il punteggio medio nelle due condizioni, e le sensazioni di
stabilità nella coordinazione spinta–trazione.
Venerdì
Obiettivo della giornata: imparare
a “resettare” mentalmente dopo un tiro sbagliato, mantenere stabilità tecnica
nelle serie miste tra buoni tiri ed errori, e rinforzare la capacità di
ripetere la sequenza senza esitazioni.
|
Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
|
Riscaldamento + richiamo tecnico |
10 min |
Mobilità di
spalle e busto, poi 6 tiri a 8 m a ritmo naturale, con focus su fluidità e
rilascio rilassato. |
Richiama la sequenza prima del lavoro mentale sull'errore. |
|
Esercizio “Errore + Reset” |
20 min |
A 12 m, su
bersaglio spot da 15 cm, tira la prima freccia con la massima concentrazione.
Dopo ogni tiro, buono o sbagliato che sia, esegui subito una routine di
reset: un'espirazione lunga, un piccolo scroll delle spalle per sciogliere la
tensione, e una parola chiave mentale come “reset”, “ok” o “riparto”. Il tiro
successivo va eseguito come se fosse il primo della serie. Esegui 6 serie da 3 frecce. |
Simula la situazione di un errore imprevisto in gara e allena la
prontezza mentale. |
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Serie miste —
gestione della continuità |
25 min |
Con distanze
alternate di 10, 13 e 16 m, tira 1 freccia per distanza, recupera, poi
ripeti. Dopo ogni volée di 3 frecce, chiediti se sei riuscito a ignorare il
tiro precedente e se la coordinazione verticale è rimasta invariata. Totale: 6 giri, 18 frecce. |
Abitua a mantenere ritmo e qualità anche quando i tiri precedenti non
sono stati perfetti. |
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Mini-simulazione
“gara di recupero” |
20 min |
Tira 9
frecce totali con punteggio registrato. Le prime 3 vanno eseguite senza
particolare pressione, immaginando di dover recuperare da un punteggio basso;
le ultime 6 con la massima concentrazione, applicando la routine di reset tra
ogni tiro. |
Allena la capacità di risalire mentalmente dopo un inizio negativo. |
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Stretching + note |
10 min |
Stretching
statico di trapezi e deltoidi posteriori. |
Chiude la sessione favorendo il recupero. |
Diario di allenamento: l'efficacia percepita della
routine di reset, il momento della sessione in cui la coordinazione si è
mantenuta migliore, e le sensazioni di fiducia dopo aver gestito un errore.
Sabato
Obiettivo della giornata: testare
la stabilità della sequenza e della coordinazione verticale in condizioni
variabili, abituarsi a gestire più bersagli, distanze e altezze nella stessa
sessione, e simulare il ritmo e la concentrazione di una gara vera.
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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Riscaldamento dinamico + attivazione
tecnica |
15 min |
Mobilità di
spalle e busto con rotazioni lente, apertura delle scapole e torsioni,
seguita da 3 serie da 6 trazioni con elastico mantenendo la simultaneità
spinta–trazione, e 6 tiri a 8 m a ritmo naturale con focus sulla fluidità. |
Prepara al circuito completo che chiude il programma di dodici settimane. |
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Circuito di variabilità totale |
30 min |
Prepara 6
bersagli con combinazioni diverse di distanza e altezza, per esempio 10 m
alto, 12 m basso, 15 m standard, 13 m alto, 16 m basso e 14 m standard. Tira
1 freccia per bersaglio, passando al successivo senza pausa lunga, con un
recupero dopo ogni giro di 6 frecce. Totale: 4 giri, 24 frecce, mantenendo
invariata la meccanica senza adattamenti frettolosi. |
Simula condizioni di tiro non ripetitive, utili anche per il 3D e il
campagna. |
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Simulazione di gara completa |
30 min |
A distanza
unica di 15 m, su spot da 15 cm, tira 10 volée da 3 frecce (30 totali),
segnando il punteggio dopo ogni volée. Tratta ogni tiro come unico e
indipendente, applicando la routine di reset in caso di errore. |
Abitua alla gestione della concentrazione su un volume di tiri maggiore. |
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Test di resistenza tecnica |
15 min |
Esegui 2
serie da 6 frecce a ritmo continuo, senza pause tra i tiri, annotando
eventuali cali nella coordinazione verticale e nella stabilità di spalle e
braccio dell'arco. |
Valuta la capacità di mantenere la tecnica dopo un volume alto di tiri. |
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Stretching +
valutazione finale della fase |
10 min |
Stretching
statico completo di deltoidi, gran dorsale e trapezio. |
Chiude le prime dodici settimane di programma. |
Diario di allenamento: la stabilità percepita nel
circuito di variabilità, il punteggio medio nella simulazione di gara, e le
differenze rispetto alle prime settimane del programma.
Come espandere il
programma a sei mesi
Ripetendo un secondo
ciclo di tre mesi (mesi 4–6), si ripropongono le stesse tre fasi con alcuni
accorgimenti: un aumento del 20% del volume, con più serie o più frecce a
distanza maggiore; un maggior numero di variabili, come luce, vento e terreno
inclinato; una mini-gara interna una volta a settimana; e l'introduzione di
circuiti fisici leggeri, come core stability e resistenza di braccia e spalle.
Mese 4 — Fase 1 avanzata
Obiettivo: rinforzare la tecnica di base su distanze medie (10–14 m) con
maggiore volume.
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Giorno |
Contenuto della sessione |
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Lunedì |
Esercizi a secco ridotti a 10 min;
tiro a 10–14 m, 15 serie da 3 frecce (spot 15 cm). |
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Mercoledì |
Occhi chiusi a 12 m; serie miste 12–14
m con pause strutturate. |
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Venerdì |
Sequenza e respirazione; tiro a 14 m
con conteggio fasi; mini-gara su spot 12 cm. |
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Sabato |
Esercizi a 12–14 m; variazione altezza
±20 cm; circuito di 4 bersagli. |
Mese 5 — Fase 2 avanzata
Obiettivo: stabilità e precisione a 14–18 m, gestione della fatica tecnica.
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Giorno |
Contenuto della sessione |
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Lunedì |
Elastici con bersaglio visivo; tiro a
14–18 m, spot 12 cm; serie doppie rapide. |
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Mercoledì |
Bersagli da 10 cm; pause strutturate;
video-analisi avanzata. |
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Venerdì |
Fermo in ancoraggio 4–6 sec; tiro a
16–18 m; recupero fluidità finale. |
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Sabato |
Variabilità di distanza (12–18 m) e
altezza (±25 cm); mini-simulazione di gara breve. |
Mese 6 — Fase 3 avanzata
Obiettivo: applicazione totale in contesto “gara”, con distanze 14–20 m e
alta pressione.
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Giorno |
Contenuto della sessione |
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Lunedì |
Tiro a tempo (6–7 sec); distanze miste
14–20 m; mini-gara con punteggio. |
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Mercoledì |
Tiro sotto osservazione; simulazione
gara breve su spot 10 cm a 18 m. |
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Venerdì |
Routine di reset dopo errore; serie
miste 14–20 m; gara di recupero. |
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Sabato |
Circuito di variabilità totale;
simulazione gara completa (30–36 frecce); test di resistenza tecnica. |
Note di progressione per il secondo ciclo
Ogni settimana dei mesi
4–6, il volume aumenta del 10–20% rispetto alla stessa fase nei primi tre mesi.
Ogni due settimane, inserisci una mini-gara interna di 12–18 frecce con
punteggio registrato, e di tanto in tanto prova a usare luce artificiale o terreno
irregolare, per simulare condizioni meno “comode”.
Appendice — Il
tondino verticale: un esercizio tecnico-mentale
Uno strumento pratico che ricorre più volte nel programma, nelle variazioni
di altezza e nei circuiti a più bersagli. È utile sia come richiamo del sabato
sia come seduta autonoma quando il tempo è poco.
Come si prepara: su un paglione normale, applica una striscia verticale di
nastro bianco larga 3–5 cm, oppure un piccolo tappino adesivo al centro — è il
punto su cui tirare. L'obiettivo non è fare punteggio, ma ripetere il gesto in
modo identico e verificare l'allineamento verticale della rosata. È un
allenamento “di concentrazione”: obbliga a controllare mira e rilascio evitando
di “inseguire” il centro con micro-aggiustamenti inconsci.
In sintesi: affina la precisione verticale, la ripetitività della sequenza
e l'adattamento a piccole variazioni di mira — utile sia per allenamenti indoor
sia per la preparazione a gare di campagna e 3D. Pensato per l'arco nudo, è
adattabile anche a longbow e istintivo.
Il protocollo in 30–40 minuti
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Blocco |
Durata |
Cosa fare |
Perché |
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1. Riscaldamento tecnico |
5 min |
5–6 frecce a
8 m su bersaglio normale, diametro 40 cm o paglione con cerchio segnato, con
focus sulla coordinazione spinta–trazione, sul rilascio morbido e sulla
postura stabile — senza guardare troppo il risultato, concentrandosi sul
feeling del gesto. |
Porta il corpo in temperatura senza ancora introdurre la difficoltà del
tondino. |
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2. A distanza fissa |
10 min |
A una
distanza di 12 m per i neofiti, o 14–18 m per gli intermedi, su un bersaglio
verticale di 2–3 cm di larghezza (nastro adesivo, cartoncino o linea
disegnata), tira 3 frecce per serie, per 5 serie totali, con la frase guida
“Vedo il centro, respiro, rilascio”: non inseguire il centro, lascia che la
sequenza faccia il lavoro. |
Obiettivo: raggruppare le frecce in verticale, ignorando la deviazione
orizzontale. |
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3. Centro con
variazione di altezza |
10 min |
Alla stessa
distanza, prepara tre “pali” o punti piccoli: uno centrale, uno a +20 cm e
uno a –20 cm. Tira 1 freccia per punto, in ordine alto, centro, basso, con
una pausa breve, ripetendo per 6 giri. Mantieni sempre la stessa postura: se
tiri in alto, inclina solo leggermente il busto, senza cambiare l'ancoraggio. |
Obiettivo: imparare a variare l'angolo di tiro senza rompere la sequenza. |
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4. Circuito di 4 bersagli |
10–12 min |
Prepara 4
bersagli o paglioni con un “centro” ciascuno, ad altezza e posizione
variabile, alcuni più bassi o più alti rispetto alla linea degli occhi,
sempre a 12–14 m di distanza. Tira 1 freccia per bersaglio in sequenza,
camminando e ripartendo subito, per 8 giri totali. |
Allena il cervello a “resettare” il punto di mira a ogni tiro, simulando
la varietà delle piazzole in campagna e 3D. |
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5. Chiusura e debrief |
3–5 min |
Tira le
ultime 3 frecce sul centro centrale a 12–14 m, poi dedica 2 minuti allo
stretching di spalle e scapole. |
Chiude il protocollo riportando l'attenzione sul gesto pulito. |
Diario di allenamento: le sensazioni fisiche di fluidità
e stabilità, la costanza dell'ancoraggio, e gli errori ricorrenti.
Progressione settimanale del protocollo
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Settimane |
Distanza / variante |
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1–2 |
Distanza fissa 12/14 m. |
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3–4 |
Distanza 14/18 m. |
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5–6 |
Distanza variabile tra 10 e 15/20 m
nei circuiti. |
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7+ |
Bersagli più piccoli o distanze
random, per aumentare la difficoltà. |
FB
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